Questo sito fa utilizzo di cookie. I cookie sono necessari alla navigazione nel sito e a molte funzioni ad essa legate. Puoi gestire tu stesso i cookie cliccando su MAGGIORI INFO. Questo sito fa anche utilizzo di un sistema di statistiche che reportizzano agli amministratori del sito in ogni momento le tue azioni nel sito. I report delle tue azioni restano in memoria per una settimana, Questo sito garantisce il tuo diritto all'oblio con la sezione GDPR nel menù qui in basso

Conan e Cthulhu, un complotto letterario

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Howard Philips Lovecraft è forse il più influente scrittore di letteratura horror del ‘900.

Robert Ervin Howard è il creatore di un genere, la heroic fantasy, o più semplicemente fantasy, e del suo personaggio più noto: Conan il barbaro.

Raccontarono storie molto differenti eppure i due hanno molto in comune. Passerò in rassegna i punti di questa comunanza, in ordine pressoché sparso:

- entrambi degli Stati Uniti, entrambi originari dall’America più bigotta e puritana: Lovecraft dal New England della caccia alle streghe, Howard dal Texas, culturalmente una sorta di omologo al Veneto italiano;

- entrambi scomparsi di morte prematura: Lovecraft a 46 anni, Howard a 36;

- anni di morte vicini: tra il ‘36 e ‘37;

- entrambi creatori di un contesto ai loro personaggi dettagliatissimo: Lovecraft sul piano religioso, creatore di un pantheon di divinità perdute e oscure, Howard sul piano storico, creatore di una metastoriografia pre-atlantidea, in cui orde di barbari si muovono e vivono nei continenti perduti di Atlantide e Lemuria;

- spesso, le pseudo epoche create dai due autori coincidono; i due contesti sono pressoché complementari;

- insieme a quello di Conan, Howard sviluppò un ciclo di racconti intitolati a Cthulhu, il dio-mostro alieno creato da Lovecraft;

- le fonti di entrambi gli universi creati dai due autori sono identiche; si, perché c’è un filone culturale che fa capo agli studi di Madame Blavatsky, che a propria volta opera una sintesi, che si sviluppa nella seconda metà del 1800 e che parla proprio delle tematiche affrontate dai due autori, solo con pretese e finalità scientifiche;

- la scrittura di entrambi è sciatta e di scarso valore letterario, tuttavia entrambi hanno un grosso merito: l’aver sdoganato nell’immaginario collettivo il filone della Blavatsky, ovvero una storia umana da riscrivere, nella necessità scientifica di far riemergere filoni di ricerca prediluviani, in cui l’uomo odierno – odierno dai Sumeri in avanti, s’intende - è solo il prodotto di una selezione genetica operata da esseri diversi e superiori, esseri alieni o forse persino umani, umani di una razza più evoluta dell’homo sapiens, con processi di avanzatissima ingegneria genetica, esseri che crearono la progenie adamitica a proprio uso e consumo per scopi eminentemente pratici di assoggettamento.

Howard e Lovecraft (Ervin Philips un terzo incomodo?) si conoscevano, pubblicavano entrambi su Weird Tales, celeberrima rivista letteraria di genere degli anni Trenta e Quaranta, ed erano perfino amici, niente di strano che la loro fu un’operazione culturale pensata a tavolino.

Onore al merito


e-max.it: your social media marketing partner
Back to Top